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Andrea Branzi architetto, designer, critico nasce a Firenze nel 1938, dove si è laureato, vive e lavora a Milano. Dal 1964 al 1974 ha fatto parte del gruppo Archizoom Associati, primo gruppo di avanguardia noto in campo internazionale, i cui progetti sono oggi conservati presso il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma e al Centro Georges Pompidou di Parigi. Inizia tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70 una lotta radicale al razionalismo, mai completamente abbandonato e condotto talvolta così “razionalmente” da tramutarsi in una dicotomia “razionale-irrazionale”. Dal 1967 si occupa di design industriale e sperimentale, architettura, progettazione urbana, didattica e promozione culturale. Ha collaborato con le maggiori aziende produttrici di design in Italia e all’estero, come Alessi, Artemide, Cassina, Poltronova, Vitra, Zanotta, con le quali ha sviluppato la realizzazione di prodotti e ricerche sui temi dei nuovi scenari nella casa, nell’ufficio, nella città. Ha partecipato a numerose mostre collettive e a molte edizioni della Triennale di Milano e della Biennale di Venezia. Ha tenuto mostre personali in vari musei internazionali, tra cui il Museo delle Arti Decorative di Montreal, il Museo delle Arti Decorative di Parigi, il CAYC di Buenos Aires, la Tokio Design Agency e nel 1997 Documenta X di Kassel. Per Pitti Immagine casa ha curato e allestito quattro mostre dedicate all’uso del tessuto nella casa, tra cui “La lunga Tovaglia del XX sec.” sull‘evoluzione del gusto e della cultura del cibo e della tavola dal XX secolo ad oggi. Nel 1996 è stato curatore di due mostre destinate a porre le basi del nuovo Museo del Design italiano alla Triennale dei Milano, di cui ha anche curato il catalogo Il design italiano 1963-1990, Electa Milano. Nel 1983 è stato tra i fondatori di Domus Academy, scuola internazionale di design a livello post-universitario, di cui è stato direttore e dove tiene corsi didattici e seminari. Attualmente ne è il presidente del comitato di sviluppo. E’ professore per il corso di laurea in design al Politecnico di Milano. Pubblicista collabora con le principali riviste italiane e straniere quali Domus, Interni, Modo e Casabella. Vasta è la sua attività di teorico e saggista. Andrea Branzi è l’unico autore italiano del settore che pubblica i suoi libri per il Massachusset Institute of Technology. Ha tenuto cicli di conferenze e seminari in Italia, Francia, Olanda, Stati Uniti, Giappone, Argentina, Canada, Israele, Thailandia come visiting professor nelle principali università. Nel 1987 gli è stato assegnato il compasso d’Oro speciale per la sua opera complessiva di progettista e teorico.

http://www.andreabranzi.it
 

Opere realizzate con Lithos:

- Papiers Vasi, Papiers Calcografie;

- Nel Regno dei viventi;

- La nuova Carta di Atene;

- Architettura Povera;

- Assolo di Croci;

- Legni, Grandi Legni;

- il libro d’arte per la collana Labirinto&Labirinti “Barbablù” con 10 litografie originali e testi dell’autore. Le litografie sono appunti e disegni per la scenografia del balletto "Barbablù" di Bela Bartok rappresentato al Festival di Nancy nell'ottobre 2002;

- una cartella con litografie originali del progetto per la scenografia del “Pinocchio” in occasione della prima del balletto “Pinocchio” per il Maggio Musicale Fiorentino tenutasi il giorno 11 giugno 1998 al Teatro della Pergola a Firenze. L’edizione comprende il testo critico introduttivo dell’autore.