Giorgio Orelli nasce il 25 maggio 1921 ad Airolo. Studia filologia a Friburgo sotto la guida di Gianfranco Contini, filologo e critico italiano di grande fama (Domodossola 1909-1990). Ultimata la formazione, fa ritorno a Bellinzona dove insegnerà letteratura italiana alla Scuola cantonale di commercio e al Liceo. Considerato come uno dei maggior poeti di lingua italiana vivente, critico e traduttore, Giorgio Orelli si affaccia alla poesia negli anni della seconda guerra mondiale con la raccolta Né bianco né viola (1944). Profondo conoscitore degli autori italiani che sviscera nel saggio Accertamenti verbali (1998), Orelli consacra anche una grande attenzione alla poesia di Eugenio Montale ed a quella di Goethe che traduce splendidamente in italiano. Tra le sue maggiori raccolte di versi, citiamo L’ora del tempo (1962), Sinopie (1977), Spiracoli (1989) e Il collo dell’anitra (2001). Ha pubblicato un unico libro sotto forma di prosa: Un giorno della vita (1960). Garzanti pubblicherà prossimamente un suo nuovo volume di poesie e Casagrande (Bellinzona) una raccolta di saggi. Giorgio Orelli lavora attualmente alla preparazione di un lungo racconto di prosa intitolato Suite in la con gli anni

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