image

Enzo Cucchi nasce a Morro d’Alba, Ancona nel 1949, si avvicina alla pittura da autodidatta, per poi passare, soprattutto, a scrivere poesie (Enzo Cucchi, Testa è estensione della mente, 1973). L’esordio con il disegno è nel 1977 agli Incontri Internazionali d’Arte di Roma e alla Galleria Luigi De Ambrogi di Milano. Un momento vitale e importante è la collaborazione, in varie occasioni, con Sandro Chia iniziata alla Galleria Mazzoli di Modena, con Tre o quattro artisti secchi, una mostra di disegni e un libretto a sei mani dei due artisti con Achille Bonito Oliva. Chia e Cucchi realizzeranno insieme vari lavori, quadri, ma anche sculture come Scultura andata, Scultura storna nel 1982. Più avanti, altre occasioni, espone con artisti come Michelangelo Pistoletto o architetti quali Ettore Sottsass, Mario Botta e Alessandro Mendini, mentre si registrano mostre che presentano lavori di Cucchi accanto a opre di artisti storici quali Medardo Rosso e James Ensor e rapporti con scrittori come Volponi, Parise, Testori, Busi. Dal 1980 è invitato alle più importanti rassegne internazionali. Dall’inizio degli anni Ottanta viene riconosciuto anche all’estero come un artista fra i più rappresentativi della nuova temperie culturale che fa del ritorno alla figurazione il tratto distintivo del decennio. La sua attività espositiva si fa intensa. Collabora con molte importanti gallerie, in particolare con Bruno Bischofberger a Zurigo (dal 1981), e inoltre con Mary Boone-Michael Werner a New York (1984), Bernd Klüser a Monaco (1985-1992), che edita gran parte dei libri d’artista di Cucchi, Daniel Templon a Parigi (1985), Marlborough Gallery a New York (1988), Akira Ikeda Gallery a Tokyo (1984 e 1989), Blum Helman a New York (1994), Galerie Raab a Berlino, Pièce Unique a Parigi (1995), Tony Shafrazi Gallery, New York (1997).

Diversi prestigiosi musei gli dedicano mostre personali; tra questi la Kunsthaus di Zurigo (1982 e 1988), la Caja de Pensiones di Madrid (1985), il Solomon R. Guggenheim Museum di New York e il Centre Georges Pompidou di Parigi (1986), il Lenbachhaus di Monaco (1987), la Wiener Secession di Vienna (1988), il Museo Luigi Pecci di Prato (1989) e la Galleria Civica di Modena (1990), la Kunsthalle di Amburgo, la Fundaciò Joan Mirò di Barcellona e il Carrè d’Art di Nîmes (1991).

Ma l’operare di Cucchi spazia oltre l’attività espositiva vera e propria. Diverse sono le sculture permanenti all’aperto, come quelle, senza titolo, installate al Bruglinger Park di Basilea (1984) e presso il Louisiana Museum of Modern Art di Humlebaek, Copenhagen (1985), o ancora la fontana nel giardino del Museo Pecci di Prato (1988) e la Fontana d’Italia all’ingresso della York University di Toronto (1993).

A Monte Tamaro in Canton Ticino ha realizzato le decorazioni interne e l’altare maggiore di una chiesa progettata dall’architetto Mario Botta. Cucchi ha inoltre lavorato nell’ambito del teatro, disegnando le scene per La Bottega Fantastica di Rossini e Respighi per Rossini Opera Festival 1982 a Pesaro, Pentesilea di Von Kleist (1986), Tosca di Puccini al teatro dell’Opera di Roma (1990), L’esequie della Luna di Pennisi a Gibellina (1991).

Di grande interesse sono i risultati della sua collaborazione, negli ultimi anni, con Ettore Sottsass, con il quale nel 2001 dà vita al periodico “I disuguali”: ogni numero si compone di quattro tavolette di terracotta che, nella prima uscita, sono realizzate dallo stesso Cucchi con Ettore Sottsass.
 

Opere realizzate con Lithos:

- Documenti, 21 incisioni

- il libro d’arte per la collana Labirinto&Labirinti “Eroè”, con 8 litografie originali;

- Cucchi e Sottsass, litografia "+ o - a quattro mani - Lavoro bestemmiato sotto il sasso", in collaborazione con la galleria Memphis di Roma.

- Cucchi e Sottsass, litografia/Serigrafia "2 per una, una per 2", in collaborazione con Galleria Memphis di Roma